L’avifauna osservabile sulla mangiatoia

Un modo molto semplice ed efficace per osservare l’avifauna è quello di allestire una mangiatoia nel periodo invernale. Nella cattiva stagione infatti gli uccelli possono trovare difficoltà nel reperimento del cibo e offrendone loro si ottiene un duplice beneficio: aiutarli in un periodo delicato dell’anno e avere l’opportunità di poterli osservare con calma. In particolar modo per i principianti del birdwatching l’osservazione degli uccelli in mangiatoia è un momento perfetto per imparare a riconoscere le specie più comuni che vivono nei nostri giardini e nelle immediate vicinanze. Un piccolo contributo alla conservazione dell’avifauna selvatica e una comoda occasione di apprendimento sono quindi i due risultati che si possono raggiungere costituendo una mangiatoia (o un complesso di mangiatoie) nel proprio giardino, ma il cibo offerto agli uccelli deve essere selezionato e posizionato con criterio e costanza. 

Per un approfondimento in merito alla selezione del cibo, al tipo di mangiatoia e altre informazioni si rimanda a testi e siti internet specializzati, si vuole comunque fornire qui delle indicazioni di massima per poter allestire la mangiatoia. Le diverse specie di uccelli non hanno tutte la stessa dieta e per attirarne il maggior numero possibile si dovrà diversificare il “menù”, accontentando sia le specie granivore sia quelle insettivore. Oltre al cibo è importante che in mangiatoia non manchi mai l’acqua, fondamentale anche in inverno. In primo luogo occorre selezionare con criterio l’area da allestire, scegliendone una che sia facilmente osservabile dall’interno di casa ma che al tempo stesso non sia sottoposta a un eccessivo disturbo a causa della nostra presenza. 

Una volta individuato il posto ideale si passa all’allestimento della mangiatoia, che può essere costituita da un singolo oppure da più elementi. Per evitare il rischio di predazione da parte dei gatti domestici (molto attirati dalla presenza di piccoli animali selvatici, di cui sono purtroppo predatori molto efficaci) è preferibile porre gli elementi della mangiatoia in posizione sopraelevata, per esempio ponendoli sulla sommità di un palo o appendendoli a un ramo. Una tavoletta di legno con delle piccole sponde ai lati per non far cadere il cibo e un tetto per ripararla dalle intemperie può rappresentare l’elemento principale della mangiatoia, affiancando a essa ulteriori componenti e soluzioni. 

La mangiatoia deve essere rifornita di cibo all’incirca dalla metà dell’autunno fino alla metà della primavera, avendo cura di non far mai mancare il rifornimento, che va effettuato preferibilmente due volte al giorno: alle prime luci della mattina e un po’ prima del tramonto. 

Le specie 

NOTA: in grassetto sono indicate le specie raffigurate in fotografia. Valutare se indicare la presenza, indicata in corsivo, durante l’anno con testo oppure con elemento grafico. In questo caso specifico ho indicato la presenza nell’area e non quella in mangiatoia… bene così secondo voi? Va esplicitato nel testo? 

Il complesso di mangiatoie di Vignola ospita un elevato numero di specie di uccelli, in quanto la frazione è collocata in un contesto naturale di pregio, oltre al fatto che da diversi anni alcuni abitanti hanno l’abitudine di alimentare l’avifauna selvatica. Alle specie stanziali come Cinciallegra, Cinciarella, Merlo, Pettirosso, ecc. se ne aggiungono altre provenienti da Nord o dai monti più alti, tra cui Peppola, Lucherino, Passera scopaiola e Regolo. 

Le cince sono gli ospiti più comuni e spesso più numerosi delle mangiatoie, in quanto sono tendenzialmente confidenti verso l’uomo (o perlomeno non troppo diffidenti…). Sono uccelli moto intraprendenti che si adattano a utilizzare pressoché tutti i tipi di mangiatoia e che accettano di buon grado qualsiasi tipo di alimento. Cinciallegra e Cinciarella sono le specie più comuni che si possono osservare presso le mangiatoie poste nei contesti urbani, così come in quelle collocate in ambiti più naturali. A Vignola sono ospiti fissi anche Cincia bigia e Cincia mora, decisamente meno frequenti in ambiti molto antropizzati. Tutte le cince sono abili “acrobati”, in grado anche di appendersi ad elementi della mangiatoia dei quali altri uccelli non sono in grado di usufruire, come per esempio le palline di grasso e semi avvolte da una reticella e appese ai rami degli alberi. Presenza: tutto l’anno, ad eccezione della Cincia mora che è presente solo nei mesi invernali. 

Quella dei fringillidi è una famiglia di piccoli uccelli passeriformi che conta numerose specie, alcune delle quali si avvicinano alle abitazioni e frequentano le mangiatoie, tra cui la più comune è senza dubbio il Fringuello. Nell’area dove si sviluppa il sentiero del birdwatching sono frequenti anche Peppola, Lucherino e in misura minore Cardellino e Verdone, tutte più o meno sporadicamente osservabili in mangiatoia. L’alimento preferito dei fringillidi è rappresentato da semi di girasole e granaglie varie, che spesso preferiscono reperire a terra ma che non hanno particolari difficoltà a ricercare nelle mangiatoie sopraelevate. Presenza: tutto l’anno, tranne Peppola e Lucherino che sono presenti solo nei mesi invernali. 

Tra gli ospiti “classici” vi sono il Merlo, il Pettirosso e la Passera scopaiola, tutte specie che prediligono di gran lunga alimentarsi sul terreno piuttosto che su elementi sopraelevati. 

Il Merlo è un uccello molto popolare e con una diffusione assai ampia, ecco che non sorprende il fatto che a Vignola sia tra le specie più facili da osservare, anche in mangiatoia. Il suo piumaggio lo rende immediatamente riconoscibile, che sia maschio (nero uniforme con becco giallo) oppure femmina (marrone), da una specie affine quale il Tordo bottaccio che presenta un piumaggio grigio-marrone sul dorso e bianco con macchie scure sulla parte ventrale. Il Tordo bottaccio è inoltre poco frequente in mangiatoia ed è di dimensioni inferiori rispetto al Merlo. Presenza: tutto l’anno. 

L’arrivo dell’inverno è in qualche modo annunciato dalla presenza del Pettirosso nei giardini, dove il numero degli effettivi di questa specie aumenta, andando ad aggiungersi a quelli stanziali altri individui provenienti da Nord e dalle aree montane. Il Pettirosso, inconfondibile, è generalmente un frequentatore dei “piani bassi” della mangiatoia e siccome è territoriale anche durante l’inverno non si vedono pressoché mai più di uno o pochi individui insieme contemporaneamente, a differenza di quanto accade con cince e fringillidi che sono invece gregari e spesso numerosi. Presenza: tutto l’anno. 

La Passera scopaiola è una specie poco nota ai più, nonostante in inverno sia una presenza piuttosto comune in molti contesti. Poco appariscente per piumaggio e comportamento condivide con Merlo e Pettirosso la parte più bassa della mangiatoia dove, per via delle sue piccole dimensioni, soffre la competizione e si mantiene in genere ai margini delle zone più frequentate da altre specie. Il nome volgare della specie (Passera) è fuorviante, siccome in realtà non appartiene alla famiglia dei passeri, ai quali assomiglia vagamente in parte del piumaggio. Difficilmente si ha la possibilità di osservare più di 3 individui assieme. Presenza: solo nei mesi invernali. 

Le mangiatoie di Vignola annoverano tra gli ospiti abituali anche specie generalmente assai difficili da osservare come Ghiandaia, Picchio rosso maggiore, Picchio muratore e, sporadicamente, Rampichino comune e Regolo, rappresentando dunque una situazione quasi unica per osservare e fotografare questi uccelli molto elusivi.