L’Oltrepò Pavese collinare conserva ancora numerosi contesti in cui l’agricoltura si combina in modo armonico con la natura, dando vita a ecomosaici favorevoli alla presenza di una fauna selvatica ricca e diversificata, qui rappresentata anche da specie di elevato interesse. Il paesaggio agricolo della Val Staffora (salvo alcune eccezioni) conserva numerosi elementi (semi-) naturali quali incolti, boschetti, siepi e filari, che insieme ai coltivi compongono un quadro ambientale non solo assai gradevole alla vista ma, cosa ben più importante, molto ricco di biodiversità. È di estrema importanza che queste aree vengano mantenute così come sono anche in futuro se si vuole tutelare la fauna e la flora che in esse vivono, evitando che le campagne della collina diventino anch’esse delle distese monocolturali come avvenuto nelle aree di pianura, che sono oramai da ritenersi dei “deserti ecologici” o quasi.
Le specie
L’Assiolo è un piccolo gufo migratore che in Oltrepò nidifica dalla pianura sino a circa 900 m di quota. Riuscire a vederlo è assai difficile per via delle dimensioni, del piumaggio criptico e in quanto è attivo con il buio; fortunatamente la sua presenza è segnalata dall’inconfondibile canto: un “chiù” emesso a intervalli regolari, che corrisponde anche a uno dei suoi nomi dialettali. Predilige boschi chiari, radure e anche parchi urbani; in Oltrepò è particolarmente diffuso nelle aree agricole conservano un mosaico ambientale complesso, ricco di filari e boschetti (il nido è posto nelle cavità degli alberi) e di spazi aperti in cui va a caccia degli insetti di cui si nutre. Fenologia: nidificante, presente da marzo a settembre. Stato di conservazione: inadeguato.
Uno dei più bizzarri (e meno noti) uccelli del panorama oltrepadano è il Torcicollo. Appartiene alla famiglia dei picchi, con i quali tuttavia non condivide molte delle caratteristiche peculiari tra cui la coda rigida e la capacità di scavare il nido nel tronco degli alberi. Anche il piumaggio non è “da picchio” ma più simile a quello dei rapaci notturni ed è inoltre l’unico della famiglia a essere migratore. Il curioso nome volgare si deve al fatto che per scopi difensivi il Torcicollo mette in scena una vera pantomima, durante la quale per spaventare i predatori fa finta di essere una vipera (!) muovendo il capo con torsioni lente e minacciose ed emettendo un sibilo simile a quello di un serpente. Fenologia: nidificante, presente da aprile a settembre. Stato di conservazione: inadeguato.
Con il suo piumaggio elegante e colorato la Tortora selvatica è tra gli uccelli più belli delle nostre campagne, dove trascorre la primavera e l’estate per poi partire alla volta dell’Africa con l’avvicinarsi dell’autunno. A partire dagli anni ’70 del Novecento, in Oltrepò come altrove questa specie ha cominciato a farsi sempre meno comune in pianura a causa dell’intensificazione delle moderne pratiche agricole. Nella fascia collinare è ancora abbastanza diffusa e anche in quel di Vignola e dintorni non è raro incontrarla, soprattutto in corrispondenza di macchie di arbusti e fasce cespugliate poste ai margini dei coltivi. Fenologia: nidificante, presente da aprile a settembre. Stato di conservazione: cattivo.
Il Saltimpalo è un piccolo passeriforme che negli ultimi decenni in Oltrepò Pavese ha fatto registrare un marcato calo numerico, soprattutto in pianura. La principale causa di questo declino è da ricondursi alle moderne pratiche di conduzione agricola e quindi l’impiego di pesticidi (che limitano drasticamente il numero di insetti e quindi di prede) e la rarefazione di siepi e arbusteti (usati come posatoi). Le vallette del fosso di Vignola e del rio Spizzirò ospitano una popolazione esiguo di questa specie, probabilmente inferiore alle 5 coppie. Fenologia: stanziale. Stato di conservazione: inadeguato.
Piccola e dal piumaggio sobrio la Pispola non è tra gli uccelli più appariscenti che vivono negli ambiti agricoli dell’Oltrepò. Una passeggiata invernale per campi consente in molti casi di osservare dei gruppi di pispole, in genere di poche o alcune decine di individui, zampettare su e giù per i coltivi in cerca di cibo; come molti altri uccelli infatti anche la Pispola in inverno diventa gregaria. Il riconoscimento a vista non è semplice per il birdwatcher principiante, si consiglia di imparare bene il verso, emesso quando si alza in volo spaventata dalla nostra presenza. Fenologia: svernante, presente da ottobre ad aprile.
La Sterpazzola ha subito un marcato regresso in provincia di Pavia che ha portato negli anni all’estinzione pressoché totale in pianura. In collina e montagna resta abbastanza comune, soprattutto in zone caratterizzate da abbondante presenza di arbusti, nel fitto dei quali costruisce il nido. Nell’area di Vignola è però diventata rara a causa della diminuzione dei cespugli e delle siepi di confine tra i coltivi. Nonostante le piccole dimensioni (pesa meno di 20 gr.) alla fine dell’estate abbandona l’Europa e raggiunge le regioni africane a sud del Sahara. Fenologia: nidificante, presente da aprile a luglio. Stato di conservazione: inadeguato.
