Nel corso dei decenni si è assistito a un notevole spopolamento delle vallate appenniniche, fenomeno che ha prodotto importanti dinamiche socio-economiche e la trasformazione del territorio anche sotto il profilo naturalistico. Le piccole frazioni come Vignola sono state progressivamente abbandonate dai giovani, che si sono trasferiti in città, con il conseguente calo della popolazione residente e l’aumento dell’età media. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dai villeggianti, che nella pace dei piccoli borghi oltrepadani trovano quella tranquillità e il contatto con la natura che le città di pianura non possono offrire. La visita a Vignola così come ad altri piccoli borghi dev’essere per il turista un esercizio al rispetto della vita pacifica che in essi si svolge quotidianamente; una visita per così dire… in punta di piedi.
Data la sua posizione centrale Vignola si pone come perno del sentiero di birdwatching, che non a caso proprio qui si biforca e offre al visitatore la possibilità di modulare la propria escursione, anche effettuando un percorso ad anello da e per Vignola stessa. La visuale aperta sulla valle Staffora, le tipiche case in pietra a vista, le pareti di arenaria che incombono su di essa, i diversi ambienti che la circondano e la biodiversità che vi è presente fanno di questa frazione uno dei principali punti di interesse dell’area.
L’assolata Vignola ospita animali e piante tipici dell’area mediterranea, come ad esempio la Empusa pennata: una mantide dalle forme bizzarre che vive in luoghi caldi. La foto ritrae una ninfa, ovvero un animale allo stadio giovanile, il cui colore marrone la rende facilmente distinguibile dagli adulti che al contrario sono verdi. Nel periodo estivo presso i prati e le bordure verdi del paesino è possibile scorgerla in agguato tra i fiori mentre rimane ferma in attesa delle sue prede, tra cui spesso figurano farfalle e altri insetti volanti.
Nei giardini gestiti in modo rispettoso della biodiversità, in primavera crescono alcune orchidee spontanee tra cui la Neotinea tridentata, una specie piuttosto rara in Oltrepò Pavese presente a Vignola con una piccola popolazione. Ridurre i prati all’inglese e lasciare ampi spazi alla vegetazione spontanea è un’azione indispensabile per la sopravvivenza di questa e di altre orchidee selvatiche. L’Orchidea tridentata ha un areale centrato sulle coste mediterranee ed è ampiamente diffusa in Italia, dove tende però a divenire più scarsa a Settentrione. È protetta a livello nazionale e considerata specie protetta in modo rigoroso dalla normativa regionale (L.R.10/2008). Fioritura: fine aprile-inizio maggio.
Vignola rappresenta un crocevia non solo per la rete sentieristica ma anche dal punto di vista ecologico, posta com’è in un punto dove vari ambienti si incontrano dando luogo a un mosaico estremamente ricco di flora e fauna. I mammiferi sono un elemento di pregio, anche grazie ad animali di grande fascino come Istrice e Lupo, la cui presenza nell’area si è consolidata negli ultimi decenni. Alcune tra le specie presenti sono molto diffuse in buona parte dell’Oltrepò Pavese (Volpe, Scoiattolo rosso, Capriolo, Cinghiale, Faina e Tasso) mentre rimane da scoprire quali specie di pipistrelli, insettivori e piccoli roditori popolino questo luogo. Una delle specie più caratteristiche dei piccoli paesi è il Ghiro, il quale non disdegna di frequentare solai e altre parti delle abitazioni accessibili.
